Fumare la pipa senza accessori: conviene?

Fumare la pipa senza accessori: conviene?

 

Nel mondo del fumo lento esistono approcci molto diversi. C’è chi ama rituali precisi, chi improvvisa, chi riduce tutto all’essenziale. Fumare senza accessori è una scelta possibile, ma non è mai una scelta neutra: porta con sé compromessi, abitudini… e qualche dolore evitabile.

Vediamo quindi alcuni archetipi di fumatori, ognuno definito da un accessorio che ha deciso di ignorare.

 

Il fumatore senza scovolino

 

Questo è probabilmente il fumatore più raro in assoluto.
 Lo scovolino è, senza troppi giri di parole, l’accessorio più indispensabile.

Chi fuma senza scovolino è spesso:

  • agli inizi
  • convinto che “poi lo pulirà”
  • ignaro di quello che lo aspetta

Bastano infatti poche fumate senza alcuna pulizia perché la condensa ristagni nel cannello e impregni la pipa di un sapore sgradevole.

Il problema diventa ancora più evidente quando si alternano tabacchi diversi nella stessa pipa.

L’agonia si conclude in genere in uno di questi due modi:

  • la pipa non tira più, ostruita da condensa e residui
  • il sapore diventa talmente cattivo da far passare la voglia di fumare del tutto

Un autentico disastro. 
E spesso, purtroppo, anche un ottimo modo per abbandonare la pipa troppo presto

 

Il fumatore senza pigino

 

Il pigino è l’accessorio con il maggior numero di surrogati mai visti.

C’è chi usa:

  • tappi di penne
  • chiodi
  • cacciaviti
  • …il pollice

In quest’ultimo caso, il fumatore sviluppa suo malgrado calli non indifferenti.

La verità è che i surrogati funzionano.
 Il tabacco si compatta comunque, la fumata va avanti.

Ma considerando il costo contenuto di un pigino in legno, avere uno strumento dedicato:

  • evita di rovinare oggetti a caso
  • ti fa trovare sempre pronto
  • elimina l’eterna ricerca della “cosa che assomiglia di più a un pigino”

 

Il fumatore senza accendino per pipa

 

È la classica dimostrazione che “chi risparmia, spreca”.

Il fumatore senza accendino per pipa consuma accendini da sigaretta in quantità industriale. L’accensione prolungata della pipa, infatti, li svuota in fretta.

E se la precisione non è delle migliori:

  • il serbatoio viene inciso
  • il rim rischia di bruciarsi
  • le dita si ustionano

Oltre all’inefficienza, ci sono piccoli ma concreti rischi per la pipa e per il fumatore stesso.

Tutto questo per evitare uno strumento pensato esattamente per quel gesto.

 

Il fumatore senza battipipa

 

Il fumatore senza battipipa, in genere, non ha veramente a cuore l’estetica della sua pipa, né il suo corretto funzionamento… a meno che non utilizzi la propria mano.

Una soluzione poco elegante, ma bisogna riconoscerlo: funziona.

Resta però poco comoda, perché il battipipa in sughero permette di svuotare la pipa in modo più libero e veloce, senza dover dosare ogni colpo.

Quando invece la pipa finisce sbattuta su superfici dure, la questione cambia: è probabile che quella pipa non sia mai stata apprezzata particolarmente.

A forza di sbatterla, prima o poi:

  • il bocchino si lesiona
  • il perno si rovina
  • il foro del cannello si deforma.

Ma, in fondo, è coerente: se si è deciso di maltrattare una pipa fino a quel punto, tanto vale portare a termine l’opera.

 

Conclusione

 

Spero che queste considerazioni ti abbiano dato un’idea dei piccoli “dolori” del fumatore senza accessori.

Perché fumare senza accessori è possibile.


Ma, molto spesso, non è tanto una scelta… quanto un’abitudine.

 

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